L’abbagliamento nell’illuminazione: perché il controllo dell’UGR è fondamentale

Nella progettazione illuminotecnica, l’abbagliamento rappresenta uno dei principali fattori critici da tenere sotto controllo. Un’illuminazione inadeguata, caratterizzata da livelli eccessivi di abbagliamento, può compromettere non solo il comfort visivo, ma anche la concentrazione e la produttività all’interno degli ambienti di lavoro.

Per questo motivo, la normativa europea e nazionale stabilisce parametri precisi relativi all’abbagliamento, con l’obiettivo di tutelare la salute visiva e garantire condizioni ottimali di benessere. Il parametro di riferimento è l’Unified Glare Rating (UGR), un indice che misura l’effetto dell’abbagliamento percepito dagli utenti in uno spazio illuminato.

Il valore massimo consentito di UGR non è univoco, ma varia in base al tipo di ambiente, alle attività svolte e al tempo di permanenza previsto. Ad esempio, uffici, scuole o postazioni di lavoro al videoterminale richiedono livelli più contenuti rispetto ad aree di passaggio o ambienti industriali.

Una corretta gestione dell’UGR nella fase di progettazione permette di ottenere:

  • Maggiore comfort visivo, riducendo l’affaticamento degli occhi e migliorando la qualità della percezione luminosa.
  • Sicurezza degli spazi, poiché un ambiente privo di abbagliamenti facilita la concentrazione e riduce il rischio di errori.
  • Efficienza complessiva, grazie a un’illuminazione che supporta meglio le attività svolte e contribuisce al benessere degli occupanti.

Integrare la valutazione dell’UGR nei progetti illuminotecnici non è quindi solo un requisito normativo, ma anche una scelta tecnica strategica per migliorare la qualità degli ambienti e ottenere risultati duraturi nel tempo.

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