L’innovazione sostenibile passa sempre più attraverso le infrastrutture energetiche, chiamate a sostenere non solo grandi eventi internazionali, ma anche lo sviluppo di lungo periodo dei territori. In questo contesto si inserisce la nuova cabina primaria Enel di Livigno, inaugurata a 2.177 metri sul livello del mare e progettata per rafforzare la rete elettrica dell’Alta Valtellina in vista dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026.
L’impianto, il più alto mai realizzato in Italia, rappresenta un intervento strategico per garantire un approvvigionamento energetico affidabile e una maggiore resilienza della rete in un’area caratterizzata da condizioni ambientali complesse e da una crescente domanda di energia. Le cabine primarie svolgono infatti un ruolo centrale nella distribuzione elettrica, trasformando l’energia da alta a media tensione e rendendola disponibile per imprese, attività economiche e servizi essenziali.
Un’infrastruttura progettata per integrarsi nel territorio
La cabina di Livigno è stata realizzata adottando soluzioni tecnologiche avanzate e criteri di sostenibilità ambientale. La scelta di una struttura ipogea consente una piena integrazione nel paesaggio montano, riducendo l’impatto visivo e limitando le interferenze con l’ambiente circostante. A questo si affianca un approccio coerente con i principi dell’economia circolare: le terre e le rocce derivanti dalle attività di scavo sono state interamente riutilizzate per la realizzazione di infrastrutture a beneficio della comunità locale, contribuendo a ridurre sprechi e impatti ambientali.
L’intervento si inserisce in un più ampio programma di potenziamento della rete elettrica dell’Alta Valtellina, che ha previsto la posa di chilometri di cavi interrati e l’ammodernamento di cabine secondarie, favorendo una maggiore automazione e il telecontrollo degli impianti. Soluzioni che migliorano l’affidabilità del servizio e la capacità di risposta della rete anche in condizioni climatiche critiche.
Oltre i Giochi: resilienza, transizione e legacy
Pur nascendo per supportare i siti olimpici, la nuova cabina primaria di Livigno è pensata come un’infrastruttura duratura, in grado di accompagnare lo sviluppo futuro del territorio. Il rafforzamento della rete elettrica consente di sostenere l’elettrificazione dei consumi, l’integrazione di nuova capacità rinnovabile e una maggiore qualità del servizio per residenti e attività economiche.
L’opera si configura così come un esempio concreto di “legacy” infrastrutturale: un investimento che va oltre l’evento sportivo e contribuisce a costruire una distribuzione elettrica più moderna, sicura e resiliente. In un contesto in cui la transizione energetica richiede reti sempre più affidabili e flessibili, interventi di questo tipo dimostrano come l’innovazione tecnologica possa tradursi in valore ambientale, economico e sociale per i territori.