Bonus Impianti Elettrici 2026: requisiti, detrazioni e come richiederlo

Nel 2026 resta attivo il Bonus Impianti Elettrici, l’agevolazione fiscale pensata per chi effettua lavori di rifacimento, messa a norma o potenziamento dell’impianto elettrico domestico. Gli interventi devono essere realizzati da imprese abilitate, secondo la norma CEI 64-8 e il DM 37/08.

Aliquote e limiti di spesa

Per tutto il 2026 sono confermate le seguenti detrazioni IRPEF:

  • 50% sulle spese per la prima casa (abitazione principale).
  • 36% sulle spese per seconde case o altri immobili.

Il tetto massimo di spesa è di 96.000 € per unità immobiliare, con la detrazione suddivisa in 10 rate annuali di pari importo.
Dal 2027 le aliquote scenderanno al 36% per la prima casa e al 30% per gli altri immobili.
Il bonus copre anche le spese accessorie, come cablaggi, dispositivi di protezione e materiali di installazione, ed è indipendente dal reddito del contribuente.

Chi può usufruirne?

Possono richiedere il Bonus 2026:

  • Proprietari o comproprietari dell’immobile.
  • Usufruttuari, locatari o comodatari (con consenso scritto del proprietario).
  • Familiari conviventi che sostengono le spese.
  • Condomini, per lavori sulle parti comuni.

L’agevolazione si applica solo a immobili residenziali; sono esclusi quelli strumentali o di lusso non previsti dalla normativa.

Come richiedere il Bonus 2026?

Per ottenere la detrazione, è importante seguire questi passaggi nell’ordine corretto:

  1. Verifica dei requisiti – Accertati che l’intervento sia di manutenzione straordinaria e rivolgiti a un’impresa abilitata DM 37/08.
  2. Comunicazione al Comune – Presenta CILA o SCIA, se richiesto (non serve per la manutenzione ordinaria).
  3. Pagamenti tracciabili – Esegui un bonifico parlante con causale “Bonifico per ristrutturazioni edilizie – art. 16-bis TUIR”, indicando codice fiscale del beneficiario e P.IVA o CF dell’impresa esecutrice.
  4. Conserva la documentazione – Tieni archiviati fatture, ricevute, dichiarazioni di conformità (DiCo/DiRi), eventuale progetto tecnico e comunicazione ENEA se esegui lavori di efficientamento.
  5. Inserisci in dichiarazione dei redditi – Indica la spesa nel modello 730 o Redditi, detraendo 1/10 dell’importo ogni anno per 10 anni.

Nel 2026 non sono ammessi sconto in fattura o cessione del credito. Prima di avviare i lavori, consulta sempre eventuali aggiornamenti sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

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