Negli ultimi anni il settore elettrico ha vissuto una trasformazione profonda: sempre più apparecchiature, dai quadri di distribuzione ai dispositivi di misura, fino ai sistemi di gestione degli impianti, integrano connettività Wi-Fi, Bluetooth o accesso cloud. Questa evoluzione porta enormi vantaggi in termini di monitoraggio e controllo remoto, ma espone anche a un rischio nuovo: quello della sicurezza informatica.
Il contesto normativo europeo
La Direttiva sulle Apparecchiature Radio (RED) impone che le apparecchiature radio commercializzate nell’Unione Europea rispettino requisiti essenziali relativi a sicurezza, compatibilità elettromagnetica ed efficiente utilizzo dello spettro. Per rispondere ai rischi legati alla crescente diffusione di dispositivi connessi, è stato adottato il Regolamento Delegato (UE) 2022/30, che ha introdotto la cybersecurity all’interno del quadro normativo della RED, con l’obiettivo dichiarato di garantire che le apparecchiature radio immesse sul mercato europeo siano resilienti alle minacce informatiche e capaci di proteggere gli utenti.
Le tre parti della norma
La serie EN 18031 fornisce le specifiche tecniche per la cybersecurity delle apparecchiature radio connesse a Internet ed è articolata in tre parti: la EN 18031-1:2024 definisce i requisiti di sicurezza comuni per le apparecchiature radio connesse a Internet; la EN 18031-2:2024 specifica i requisiti tecnici per le apparecchiature che trattano dati personali, di traffico o di localizzazione; la EN 18031-3:2024 stabilisce i requisiti di cybersecurity per le apparecchiature in grado di gestire moneta virtuale o valore monetario tramite connessione Internet.
Ciascuna parte corrisponde a uno specifico requisito essenziale della Direttiva RED: l’articolo 3.3(d) richiede che l’apparecchiatura radio non danneggi la rete o il suo funzionamento né faccia un uso improprio delle risorse di rete, causando un degrado inaccettabile del servizio; l’articolo 3.3(e) richiede che l’apparecchiatura incorpori misure di salvaguardia per garantire la protezione dei dati personali e della privacy dell’utente e dell’abbonato.
Cosa cambia per chi progetta e commercializza dispositivi connessi
In quanto standard armonizzato, la conformità alla EN 18031 consente ai produttori di presumere il rispetto dei corrispondenti requisiti essenziali della RED, semplificando il percorso di certificazione CE dei prodotti. Si tratta di un vantaggio non da poco per i produttori, ma anche di una responsabilità aggiuntiva: i requisiti richiedono una conformità dimostrabile, che può includere test strutturati, revisione del firmware, analisi progettuale e documentazione lungo l’intero ciclo di vita del prodotto.
Il perimetro di applicazione riguarda qualsiasi prodotto che comunichi tramite Wi-Fi, Bluetooth, rete cellulare, Zigbee, LoRa o qualsiasi altra interfaccia radio destinato al mercato europeo. Un ambito che, nel settore elettrico, coinvolge ormai una parte crescente delle apparecchiature installate in ambito residenziale, terziario e industriale.
Per chi opera quotidianamente con impianti e apparecchiature elettriche sempre più connesse, comprendere il perimetro della EN 18031 significa poter valutare con maggiore consapevolezza le caratteristiche tecniche dei prodotti che si installano, si specificano o si prescrivono, in un mercato in cui la sicurezza informatica diventa un requisito di conformità al pari della sicurezza elettrica.